Con l’avvicinarsi dell’approvazione dei bilanci 2019 il revisore legale incaricato è chiamato ad emettere la relazione di revisione esprimendo il proprio giudizio sul bilancio. In base a quanto previsto dal principio di revisione ISA 580 “Attestazioni scritte” il revisore ha come obiettivo ulteriore quello di “acquisire attestazioni scritte dalla direzione e, ove appropriato, dai responsabili delle attività di governance sul fatto che essi ritengono di aver adempiuto alle loro responsabilità per la redazione del bilancio e per la completezza delle informazioni fornite al revisore”. Di conseguenza il revisore legale PRIMA di esprimere il giudizio “deve” richiedere la lettera di attestazione.

Per Attestazione si intende “una dichiarazione scritta della direzione fornita al revisore per confermare determinati aspetti ovvero supportare altri elementi probativi. In questo contesto le attestazioni scritte non includono il bilancio, le asserzioni in esso contenute, o i libri e le registrazioni di supporto”.(fonte ISA 580)

La lettera di attestazione rappresenta quindi, in linea generale, un elemento probativo che non può sostituire gli altri elementi probativi previsti dai principi di revisione per l’analisi delle poste significative documentate nelle carte di lavoro.

Il contenuto della lettera di attestazione NON protegge il revisore dalle responsabilità ma i Principi di revisione precisano che le attestazioni sono elementi necessari ma non sufficienti per documentare l’attività di revisione.

Assirevi fornisce dei modelli di lettera di attestazione utilizzabili che sono in linea con quanto previsto dagli ISA in vigore sia in relazione alle informazioni fornite per l’analisi del bilancio che altre attestazioni a supporto di elementi probativi assunti nel corso della revisione.

Il revisore deve richiedere le attestazioni alla Direzione che ha la responsabilità di redigere il bilancio di esercizio e consolidato.

La lettera viene stampata su carta intestata della società e firmata da chi è posto al vertice dell’amministrazione e ha potere di firma.

La DATA da apporre sulla lettera è FONDAMENTALE, in quanto dovrà essere la stessa apposta sulla relazione di revisione.

Infatti se è precedente alla quella della relazione vi è un intervallo di tempo intercorrente tra la data dell’attestazione e la data della relazione lasciato privo di garanzia; se invece viene indicata una data successiva si intende che il revisore, al momento dell’emissione della relazione, non aveva alcuna presa di responsabilità da parte degli amministratori.

La situazione creata dal COVID 19 ha comportato delle modifiche sia nella redazione degli allegati relativi al bilancio 2019 sia nelle modalità di svolgimento delle procedure di revisione nonché della relazione di revisione e lettera di attestazione.

Assirevi ha pubblicato il documento n.233 (sostituendo il n. 230R emesso in febbraio 2020) comprendendo alcune specifiche date dal periodo.

Nel testo riportato nel documento si considera sia la limitazione agli spostamenti personali specificando la possibilità di avvalersi di strumenti di comunicazione e trasmissione a distanza, sia un paragrafo dedicato alle analisi svolte dalla Direzione sulla valutazione degli impatti del COVID 19 sull’attività economico – finanziaria dell’impresa ove possibile.

Assirevi non dà una formula obbligatoria ma bensì solo un’indicazione sul tema. Il testo dovrà essere adattato alla situazione reale sulla base delle specifiche circostanze (con l’approvazione del bilancio nei 120 giorni la direzione avrà minori informazioni rispetto ad un’approvazione a 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio).

Un’ultima considerazione che è d’obbligo fare. Accade, specialmente nelle nano imprese, che vi sia una resistenza da parte della Direzione alla sottoscrizione in quanto non viene ben compreso il motivo per cui il revisore fa tale richiesta.

È fondamentale che si chiarisca che la sottoscrizione del documento porta la Direzione a non assumere ulteriori responsabilità rispetto a quanto previsto dalla legge e dai principi contabili.

 Peraltro, un rifiuto della sottoscrizione potrebbe portare il revisore ad emettere un giudizio con impossibilità ad esprimere in quanto si avrebbe qualche perplessità sull’ integrità dei redattori del bilancio.